Vai al contenuto

Una poesia di Tonia Orlando

LE PARANZE

Fiaccole che sembrano lucciole,
occhi brillanti nella notte di luna
distesa su un letto di acque tranquille.

Appena il sussurro di onde lontane
in un moto continuo, eterno e l’attesa del viaggio
si affaccia sul sogno, mentre sfuma e scompare.

Barche sparse sotto lanterne bianche,
vite nascoste in conchiglie vuote,
promesse che paiono appese a rami
da flebili fili di seta lucente.

Dentro la notte voci sommesse sulla distesa
attenuata, ammorbidita, che mitiga il suo fiato.

Reti lanciate nell’onda addolcita
sprofondano nel solco che gela,
braccia ruvide esaltano la vita e il suo tempo.

Tutto tace nel legno che dondola
come culla nel sonno che assale
tra tracce brillanti della soporosa luna
che guarda e tace l’antica favola.

Il chiarore definisce figure,
sagome forti nella intensità di ombre tenaci.
Le ore diventano lunghe in un dolore lontano
bagnato da acqua salmastra che tedia.

Ecco, la luna ha fatto il suo giro
e svanita si mette da parte.

Il cielo impallidisce delicato e i residui della notte
si distendono a mitigare paure.

Ora, nella luce radente,
si riavviano le antiche paranze
dalla poppa ampia e la prua tozza,
colorate di bianco, di rosso, di giallo;
toccano lentamente la riva,
sono gravide, affaticate, spossate.
Tornano sulla linea dell’onda che spuma
incisa con punta d’avorio e approdate,
sul flutto di schiuma che increspa,
arrestano il loro andare,
in un lontano, malinconico canto.

 

Efficace la scelta del lessico nel disegno di panorami, specie quello notturno, in cui cielo e mare sembrano confondersi e sconfinare continuamente l'uno nell'altro. Il gioco di luci rappresentato dalle paranze, poi, introduce l'elemento dinamico, sebbene sia incerto (almeno per me che leggo questi versi, ma è proprio questo il bello) se si tratti di un allontanamento, metafora dell'assenza e della rinuncia, oppure se prevalga la funzione, positiva per definizione, della luce, o meglio di ciò che dà luce.  Si evince un grande amore e certamente una consuetudine con il mare e con l'ambiente marinaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

“Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione mediante cookie nel rispetto della privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.”

Chiudi