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Officina Marconi: Diarra Thioune

IMMORTALE

L'agonia si abbattè con furore
sul mio corpo
Avvertii il risuonare di un ricordo svanito
Il dolore uccise la mia immortalità.
Incarcerato dalla legge della vita,
Il mio cuore venne rinchiuso
e in un attimo
spensi la mia umanità.

REMINISCENZA
Foglio inanimato, impostore crudele
assumi le sembianze
di un amore sfuggito.
Il tempo
non mi ha curato
continua a rinfacciarmi
questi respiri insensati.
Un insieme di pezzi vaganti.
Ecco ciò che rimane
di quest'anima dolente.
Un muro tempestato di crepe
sul punto di crollare.
Rinchiusa
in un vuoto incolmabile
pieno di interminati silenzi
una reminiscenza
prende il sopravvento :
l'occidente di un'unione,
la fine di un inizio.

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