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Recensione (da Eowyn Milis)

(Giuliani, Giancarlo, Liber Alchemicus, Tracce, 2009)

È già tutto nel sottotitolo: pro-logos/pre-logos. Fin dal suo prologo, il viaggio iniziatico allude alle stagioni del “pensiero magico”, nell’antecedenza del logos; o forse, anche, nel suo fatale superamento? Il viandante ha ben chiari gli ostacoli da affrontare e le difficoltà da oltrepassare, imponenti e (perché?) cristallizzate da secoli polverosi, “da quando un uomo predisse l’inutile sintassi del vero” e “dal giorno in cui un seme divino si sparse sulla materia”, condannandoci tutti ad “un rito perenne d’iniziazione”, a scandire “i tempi della storia, rinnegando la nostra origine alchemica”.… Leggi tutto

Grazie a Valentina Corcodel, 20 poesie dal mio "Libro perduto" sono state tradotte in rumeno e pubblicate su Literatura și Arta. Ecco di seguito la prima, "Tramonto":

APUS

De unde vine această culoare

ce anuntă minunea eternă

a nopții? Ce freamăt

agită natura

in așteptare_ Viața șerpuiește

acolo unde nu apare apa,

rămănem incapabili să vorbim,

ultima lumină spălăcește

fiece rocă

 

TRAMONTO

Da dove viene questo colore

che annuncia il miracolo eterno

della notte?… Leggi tutto

BOLOGNA, 1977

La mano scaglia frammenti

di morte: varcata la linea, chiusi gli occhi

ardenti, svanito l'urlo

felice. Sbiaditi

ulissidi, ancora in terre lontane.

 

Quel volto non era il nostro, parlava

una lingua straniera, evocava

fratelli dal volto bruciato, piazze

arse dal sole. Il buio

ci accolse, sentimmo l'arrivo

della sconfitta, il nemico

con le mani piene di sale.… Leggi tutto

Solo in apparenza ogni cosa

resta indivisa, esiste

un crudele panteismo,

convenzione priva di senso,

luce figlia del buio,

vita figlia di morte.

 

La terra respira

con un rantolo nuovo

parla

lingue non note

freme

all'insulto dei passi.

Uomini

in movimento

verso la riva

ascoltano il vento.

 

© G.G.… Leggi tutto

Florideo Alfonso Matricciano

VARIAZIONI IN SOL MAGGIORE, Tabula fati, 2014

Davvero notevole questa raccolta di Florideo Matricciano, che ci offre una raffinata trama di riferimenti culturali in situazioni di assoluta normalità: microcosmo e macrocosmo s'intrecciano, gli oggetti quotidiani prendono vita e assurgono a simbolo.

Il poeta si ferma spesso su realtà apparentemente minori, quadri e forme di un fluire di esistenza a cui troppo poco si presta attenzione.… Leggi tutto

Riporto di seguito una recensione di Giovanni D'Alessandro al mio volumetto di versi, Caos Ipermetrico (Tabula fati, 2013)

Colta, nitida e risonante la poesia che Giancarlo Giuliani consegna allo snello volume Caos Ipermetrico. Contenuti gnomici da elegia greca, forme corali proprie della classicità contrappuntano una lingua moderna, saettante, provocatoria, spesso articolata, nei versi, in forma d’interrogazione o d’autointerrogazione quale matrice prediletta di un’indagine  - inquieta indomita ironica -  che pone l’uomo al centro dell’universo,  facendone l’ombelico del mondo; tratto che giocosamente l’Autore rimprovera anche in qualche modo a se stesso, definendo la propria poesia come ripiegata a guardarsi l’ombelico (“Lirica onfaloide la mia, poco feconda…/che arte è codesta?”).… Leggi tutto

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