Galassie perdute (Vittorio Piccirillo)

Recensione a Vittorio Piccirillo, Galassie perdute, Tabula fati 2017

Non è facile scrivere un romanzo di fantascienza. Soprattutto, non è facile scriverne uno riuscito.
Il genere, infatti, annovera, tra i precedenti, degli autentici fuoriclasse (Isaac Asimov su tutti), nomi che, sembrerebbe, hanno esplorato, e forse esaurito, tutto l’immaginario collegato ad astronavi gravitazionali, flotte stellari, galassie lontane, balzi nell’iperspazio e dintorni.Leggi tutto

Di Eowyn Milis 30/07/2018 0

Viene da lontano…

La forza della pulsione ha infranto
il limite, ma abbiamo preferito
darle il nome di schizofrenia.

Il desiderio non ammette
interpretazione, affonda le radici
nelle infinite concatenazioni
sociali, vi trova la ragione
della propria esistenza. Abbiamo
scritto la fine di ogni gerarchia,
liberato il flusso di vita di cui nessuno                                                                            aveva ricercato la causa, atto
deflagrante delle nostre paure.… Leggi tutto

Di Giancarlo 27/07/2018 1

«MANE», di Rolando D’Alonzo

MANE,
Tabula fati, 2018

Postfazione di Giancarlo Giuliani:

Dopo la lettura delle poesie di Rolando D’Alonzo, resta la sensazione di aver vissuto un’esperienza letteraria importante. La mano giace sul bianco, ci si chiede quasi perché scrivere su qualcosa che va solo letto, fatto proprio, accolto in sé, parola per parola.
Un viaggio tra i marosi di un linguaggio alto, denso di metafore, con improvvise aperture di canto e insistiti ritorni sulle pieghe dell’animo.… Leggi tutto

Di Giancarlo 08/07/2018 0

Corso DAMS al Marconi

Man Ray – da “Les six masques voyantes” 1970 litografia, numerata 58/80 cm 50 x 70 –  Studio Marconi, Milano 1970 – Firmata. Collezione privata Giancarlo Giuliani

Corneille Guillaume Beverloo (Liège 1922 – Auvers-sur-Oise 2010), Femme à la fleur, litografia firmata a mano e numerata. Copia 88/100. Dimensioni immagine: 41×30. Collezione privata Giancarlo Giuliani

Concetto Pozzati, Chalet delle rose, rotoflessografia su lastra rigida in alluminio – 1972, Multipli Jabik – Tiratura: 2100 – Collezione privata Giancarlo Giuliani

Emilio Scanavino, Dall’alto in basso, serigrafia su lamiera, 55×75, Multipli Jabik,1972,  tiratura 2100 – Collezione privata Giancarlo Giuliani

Nel nono incontro del corso PON – DAMS “Codici trasversali” si è parlato di arte come sberleffo, provocazione, spinta all’innovazione.… Leggi tutto

Di Giancarlo 06/06/2018 0

Officina Marconi: Eowyn Milis

Mi ricordo.

Al bagliore di un sole di seconda classe, io mi ricordo.

Alla morte non si addice che il fuoco fatuo del neon.

O spereresti che una puttana possa ambire a tanto?

Chanel numero cinque mascara blu

cola come un rigagnolo

giù giù, sulla guancia, sotto il mento

Le lacrime della processione di Pasqua

di Nostro Signore Marilyn Manson.… Leggi tutto

Di Giancarlo 01/06/2018 0

Cari studenti, non chiedetemi del ’68

Quest’anno saranno 50 anni dal Sessantotto. Immagino le celebrazioni e le condanne, le interviste a raffica, le nostalgie velate di alterigia, quell’alterigia troppo spesso tipica di quelli che “hanno fatto il Sessantotto” e portano questa affermazione come una sorta di permesso permanente di dire sciocchezze.

Mi avete chiesto a suo tempo di Lotta Continua, di come fosse manifestare per le strade, in quei tempi velati dal fascino di tanti racconti.… Leggi tutto

Di Giancarlo 16/05/2018 Off

C’era una volta Lotta Continua

Capita, di tanto in tanto, di tornare al tempo in cui si avevano non pochi anni di meno. Insospettabilmente, non provo malinconia, né nostalgia. Semplicemente, quello in cui avevo forte simpatia per Lotta Continua è stato il momento più bello della mia vita, fatti salvi gli affetti.

Facile, con la consapevolezza degli eventi successivi, liquidare quell’esperienza come velleitaria e pericolosa, per i molti che hanno poi scelto strade di violenza e di oscurità.… Leggi tutto

Di Giancarlo 30/04/2018 Off

La gatta di Penelope

Eccolo là, quello sciocco ammasso di pulci! Fino all’ultimo si è dovuto mantenere fedele a quel che è sempre stato, un credulone sentimentale   rimasto in attesa di quel vagabondo del suo padrone per tutti questi   anni!” pensò, mentre si stiracchiava con fare ostentatamente indolente   per poi esibirsi in un sonoro sbadiglio di rammarico, pietà e stizza,   mischiati tutti insieme in un’improbabile miscela.Leggi tutto

Di Eowyn Milis 30/04/2018 0