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Officina Marconi: Bruno Cafarelli

Vorrei essere Charles Bukowski!
Se fin da piccolo
il mio mito era Kurt Cobain
con l'uomo tigre
e Bud Spencer,
adesso è solo Charles Bukowski

Per quanto sia nostalgico
sono sempre stato
schiavo dei miei limiti
sono cappuccetto rosso
perso in questi sottoboschi artistici.

Vivo nel ventre della paranoia
Credici
mi dicono,
credici
e arriverai
alla Bocconi
o a Sanremo,
oppure ad Amici
a baciare il culo alla de Filippi

Fidati,
mi dicono,
fidati,
ce la fai.
Ma io mi sento un panchinaro
condannato allo stand-by.

Mangio acido
Il mio fegato
è flaccido

Quando scrivo mi agito
come Bukowski
mi vuole bene questo pubblico di nicchia
di gente che tiene a me
ma io mi sento piccolo come una lenticchia.
Troppe cose nello stomaco
Mi viene il vomito
Mi scopro cinico
Mi cambio l'abito
Ma non il monaco
E non mi pettino
E non mi pento
Perché mi piaccio scapigliato
Anche se non va di moda
Intanto prego San Bukowski

Vorrei essere Charles Bukowski
Vorrei scrivere come Charles Bukowski
E fare quel che faceva Charles Bukowski
Vorrei essere citato anch'io
Nelle foto
Delle ragazzine mezze nude
Come Charles Bukowski

La tua poesia leggera
La trovi su libri,
film
foto
E trattati di pace
Mentre a me...
mi trovi in giro qualche sera,
in un locale dove fuori
certamente non c'è fila per me.
Purtroppo in cima alle classifiche di libri venduti
Non ci facciamo compagnia

La costruzione di un successo
è sempre un'alchimia
di versi e di sonetti,
tu sei un gran maestro,
Più o meno...
ti dedico 'sto scritto
E spero che ricambierai la cortesia
In un altra vita...
Sono bravo a scrivere poesie,
si,
ma tu di più,
ma tu di più,
sono bravo
A regalare le emozioni,
si,
ma tu di più,
ma per quanto tempo,
dovrò darci dentro
mi viene da star male
perché...
purtroppo io non sono Charles Bukowski

Ma questa gente
è confusa
Anche al vero artista
si stringe il culo
perché sa che se si gira
solo un attimo...
domani ha chiuso.
L'Italia...
mafia della melma omologatoria.
Dove i quattordicenni
scelgono cosa si debba scrivere
guidano il business

Questi artisti...
Tre anni e spariscono
seppelliti sotto casa
con la puzza di marcio
Impressa nelle sale da pranzo
con suoni di plastica
nel loro cervello malato

Questa è l'Italia
È la sua società fantastica.
che su di me riversa...
la sua follia perversa
Per quindici minuti
saranno famosi..

Io rimango indipendente
Come il quattro luglio
Sei nato qui.
Morirai qui.
Sei confinato
Nel tuo stato mentale
Questi stronzi
vendono sogni di realtà.
come Charles Bukowski
poeta anticonformista
Adesso conformista
Qualche quattordicenne triste
ha scelto così.
Io invece
sono spazzatura
Che spazza razza pura
Non provo più paura
Colleziono punti di sutura
Lucido le mie corde
Metto a fuoco in modo tale
che nemmeno la forestale può far nulla
Ho un obiettivo
che trastulla
i miei sensi di colpa
E sto sotto
come un gatto
In tangenziale

Non gioco a fare il ribelle
Entrando nel mio vivaio
troverai nervi a catinelle
Ne ho piene le palle
Pietoso stavolta
esco dal gregge
soltanto per fare Il pastore tedesco
Su questa terra
fondata sul social
Salto come un pop corn