P.O.N. Marconi: esercizi – Ilaria Castellaneta

05/12/2019 0 Di Eowyn Milis

NUVOLE

Gli occhi immobili, nessuno dice nulla. Troppa tristezza e troppo stupore nell’aria. Lei! Lei mi fissa con due occhioni che negli anni hanno dato tanto amore e sono sempre stati accanto ad ognuno di noi Le emozioni mi assalgono e mi sento affogare, non posso andare avanti, ma devo, sarà dura, forse impossibile, lo so.

Quindici anni sono pochi.

Tutto attorno a noi era cupo, quasi assente. Io dovevo stare lì! Lo dovevo a lei, non potevo lasciarla sola in un momento delicato come quello, avrei tradito la nostra fiducia, il nostro amore… avrei tradito lei.

Ecco! Sta iniziando… queste dovrebbero essere le ultime coccole, le ultime leccate. lue lacrime invadono il viso fino ad arrivare a lei appena l’ago le trafigge un pezzo di carne, lei mi dà un ultimo bacio leccandomi la mano e questo sta a significare che è tutto finito e le nostre strade devono prendere direzioni opposte. La mia vita dovrà andare avanti senza di lei, anche se non so di preciso come.

Ho cinque minuti di tempo ancora, non faccio altro che piangere, comincia. raccontare tutte le avventure passate insieme e tutto l’amore che ci siamo date, le dico che ovunque andrà io un giorno potrò raggiungerla e magari ci rincontreremo…

Due minuti: non si può cronometrare la fine di una vita in questo modo, ma io continuo: “mi mancherai, mi dispiace ma mi hai fatto capire che questa cosa andava fatta, sono a pezzi, per te ho fatto l’impossibile… ora è il momento, non si può più aspettare”.

Pochi secondi alla fine… “Amy, mi mancherai”, un bacio sulla testa.

Chiude gli occhi, piano.

È finito.

Tutto.

Il vuoto dentro di me.

Chi sono

 

(giugno 2018)