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Corso P.O.N. Codici trasversali

     logo disegnato da Luca Macerata

Per 10 incontri di 3 ore ciascuno, si è tenuto presso il Liceo Marconi di Pescara un corso di Arte-Musica-Scrittura. Si riportano di seguito i contenuti degli incontri:

1.

Dopo la discussione inziale, viene presentato agli iscritti il primo movimento della sinfonia Patetica di Ciaikovskij. Si fa notare come le quattro note iniziali siano la base dell'intero movimento, del quale si fornisce una guida all'ascolto, assai particolareggiata e con indicazione dei minuti nei quali intervengono le variazioni create dall'Autore. Subito dopo l'ascolto, si richiede agli iscritti di esprimere le loro sensazioni, prima di prendere visione della guida. Ne nasce una discussione, durante la quale emergono significative coincidenze di interpretazione.

Segue la presentazione della prima parte di Burnt Norton, dai Four Quartets di T.S. Eliot: si fa notare l'impianto musicale e l'insistenza sul tema principale, del tempo come unicità di  passato, presente e futuro, semplificando l'idea-base di Eliot. Quello che interessava, in questa sede, era l'approccio analitico, il tentativo di ritrovare tecniche e modi che potessero essere comparabili con le tecniche di composizione musicale.

L'ascolto di un adagio di Telemann precede quello della Canzone dell'amore perduto, di Fabrizio De André, con particolare attenzione al modo con il quale le parole sono riuscite ad 'accompagnare' lo spunto musicale proveniente dall'adagio di Telemann. Si fa notare la diversa espressività degli strumenti, cosa del resto già fatta riguardo al movimento della Patetica. Gli iscritti esprimono liberamente le proprie impressioni e cominciano a coagulare i loro interessi verso i vari campi in oggetto, vale a dire musica, letteratura, arti visive. Ne deriva una quasi naturale tendenza a chiedere di lavorare in gruppo, incentrando il lavoro sull'interesse predominante. I gruppi si formano: sono tre, ma sono per scelta 'mobili', vale a dire che muteranno durante gli incontri, a seconda dell'indirizzo preso dalle osservazioni degli studenti.

L'incontro termina con  l'esposizione, da parte di alcuni degli iscritti, delle proprie aspettative. Se ne prende nota.

 

2

Si inizia con la lettura e l'analisi, in lingua originale, di due testi del poeta americano Wyn Cooper, 'Fun' e 'Opal, Wyoming'.  Si proietta il video di Sheryl Crow sulla prima delle due poesie di Cooper. Si discute sulle variazioni apportate al testo poetico originale e sulla scelta della base musicale. Si poietta il video 'Night in Masada', del cantautore israeliano David Broza. Il testo della canzone ricalca la poesia 'Opal, Wyoming', ma è 'ambientato' a Masada, luogo assai importante nella cultura israeliana. Si discute sulle connessioni storico sociali e sulla visione del mondo espressa nel brano.

Per gruppi, si cerca di valutare quanto rilevante sia il testo rispetto alla musica, nei due brani ascoltati. Si discute poi sulle suggestioni che un'opera letteraria, nel caso specifico il romanzo 'Madame Bovary' può avere anche su musicisti, oltre che su letterati. Si proietta il video di 'Signora Bovary' di Francesco Guccini e ci si sofferma sul testo, sull'uso sapiente delle metafore, sulla tematica di fondo.

Una studentessa presenta poi il testo di due canzoni da lei scritte e si discute sulla possibilità di creare una musica che completi la canzone. la discussione è animata ed emergono varie possibilità. Alcune studentesse si offrono di mettere a disposizione gli strumenti da loro studiati per eseguire prove durante il successivo incontro. La linea prevalente è quella di costruire una ballata dai toni 'blues'.

Si passa poi all'introduzione alla lettura dell'arte astratta. Si inizia con una breve formulazione teorica, poi si propone agli studenti il cosiddetto 'esercizio della linea', sulla suggestione di una lezione tenuta a suo tempo da Paul Klee. 

3

Viene presentato il testo di The End, di Jim Morrison e se ne mettono in rilievo le scelte linguistiche. Si cerca inoltre di rintracciare le suggestioni letterarie presenti nel testo. Nasce una discussione sull'interpretazione del verso 'A Roman wilderness of pain'. Numerosi gli interventi. Alla fine si considera Il Viandante nella nebbia, di Friedrich: brain storming e definizione di due punti di vista (introspezione e regressione alla prima immagine versus rapporto tra esperienza e concettualizzazione).

Lettura di The Poison Tree, di William Blake e analisi delle opposizioni presenti nel testo. Ascolto della lettura, da parte di Marylin Manson, di Proverbs of Hell, di William Blake. Discussione. Immagine e testo: sulla base di due opere di Kansuke Yamamoto, si richiede agli studenti di scrivere un testo in poesia. Dello stesso autore, si distribuisce il testo di Profond aujourd'hui.

4

Si inzia con la lettura e l'analisi di testi di Blake, Chavez, Basho. i ragazzi cercano di identificare ritmi e suoni, ipotizzando vari tipi di accompagnamento musicale, sotto la guida di una studentessa particolarmente dotata di abilità nella musica e nel canto. Si proiettano alcuni esempi di illustrrazioni di Blake alle proprie poesie. L'analisi dei testi, va detto, avviene in lingua originale, con il supporto di allievi-guida nel caso di difficoltà dei compagni di corso.

Vengono letti e commentati scritti dei corsisti, nel caso specifico un racconto e una poesia, poi si passa a un excursus sullo sviluppo dellel ricerche riguardo al rapporto tra musica e immagine. Viene proiettato un video di Chladni, poi un altro sul Tonoscopio. Si anticipa il contenuto e la natura del Prometheus di Scriabin, di cui si parlerà diffusamente nel corso del successivo incontro.

Soffermandosi sulle componenti di un'opera grafica, si indicano i vari tipi di linea e si propone un esercizio che al valore 'simbolico' del tipo di linea associ parole adeguate. Dovrebbe derivarne un abbozzo di composizione grafico-linguistica. Gli elaborati saranno discussi, in gruppi, nel prossimo incontro.

5

L'incontro riprende da alcune affermazioni della lezione precedente e ci si sofferma sul Prometheus di Skriabin. Si propone agli studenti un testo di riferimento, tratto da una lezione di Marco De Biasi. Nasce una discussione, breve, dopo la quale viene proiettato un video con un commento e una esecuzione del poema di Skriabin.

Si proietta il video degli incipit di 2001 Odissea nello spazio e di Apocalypse Now: si rflette sulla scelta delle immagini, soprattutto dei colori, nonché sulla corrispondenza tra scene e colonna sonora. Si danno informazioni su Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.

Si formano gruppi 'mobili'. Nell'aula-base si proietta 4'33' di John Cage. Un certo stupore tra gli studenti, poi alcune osservazioni sul 'silenzio come musica', o meglio sulla frase di Cage, 'Ogni cosa è musica'. Altri studenti lavorano alla valenza espressiva degli strumenti musicali, con il fine di collegarne l'uso a un testo che prepareranno; altri ancora esaminano la poesia Gottes Zeit, scritta da chi redige queste note, e cercano di individuarne la struttura narrativa.

6

L'incontro inizia con una visita al Laboratorio teatrale del Liceo Marconi, laboratorio diretto dal regista Domenico Galasso. Si assiste alle prove di uno spettacolo ispirato alle Città Invisibili di Calvino. Particolare attenzione viene prestata alla modulazione della voce e  alla coerenza del gesto durante l'interpretazione. Di ritorno in Aula, si discute su quanto visto e si offrono esempi di dizione, specificamente l'Infinito di Leopardi e il monologo di Antigone prigioniera. Per il gruppo musica/testo si offre poi di analizzare la canzone Il chimico, di Fabrizio De André, ponendo in rilievo il rapporto con l'antologia di Spoon River, ma soprattutto i numerosi riferimenti alla chimica presenti, direttamente e indirettamente, nel testo.

Tutti insieme, si parla poi di elementi di Psicologia dei colori. Si ricercano esempi sulla Rete, specificamente immagini di Presidenti e Capi di Stato, con particolare attenzione ai colori delle cravatte e degli abiti, in relazione alle circostanze in cui le foto sono state scattate. Si prepara un quadro sinottico dell'interpretazione dei colori presso varie realtà geografiche e sociali, come base per una riflessione personale sullo stretto rapporto tra situazioni ambientali in senso lato e visioni del mondo.

7

Si inizia con un rapido riepilogo delle caratteristiche essenziali dei colori, poi si passa ad illustrane più specificamente le valenze, per mezzo di una serie di esempi: Gauguin (Vision after the Sermon, 1888); Rothko (Orange and Yellow, 1956); Van Gogh (Girasoli, 1889); Cézanne, (Il ponte a Mancy, 1879); Giuliani (Lago di Sinizzo, 2009); Whistler (Notturno blu e  argento: Chelsea, 1871); Rokotov (Caterina la Grande, 1780); Van Gogh (Scarpe, 1888); Hollwitz, (The Widow, 1923).

Si discute su quanto visto; in particolare, si cerca di porre in evidenza la struttura geometrica del quadro di Cézanne.

Si propone l'esercizio della ri-scrittura, scegliendo la modalità del cambio di punto di vista rispetto a storie ben note. Viene letto il passo dell'Odissea che racconta l'incontro tra Odisseo e il cane Argo. Una ri-scrittura, intitolata 'La gatta di Penelope' viene letta e commentata.

Si leggono poi il monologo di Faust, dal finale del Doctor Faustus di Christopher Marlowe e il monologo di Medea immediatamente prima dell'uccisione dei suoi figli. Si riflette sulle scelte 'teatrali' possibili. Ideale sarebbe poter immaginare una scenografia, ma esula dalle finalità del corso. Gli studenti propongono alcune ri-scritture, come intenzione di lavoro durante il periodo tra un incontro e l'altro. Tra gli altri, si propone la ri-scrittura della favola La volpe e l'uva, assumendo il punto di vista dell'uva. Sarà interessante, nel successivo incontro, discutere gli esiti del tentativo

8

Si inizia con la visione di tre presentazioni di libro, due della serie 'Un libro in tre minuti' e una terza, più articolata e costruita sul dialogo scrittore-critico. Gli studenti esprimono le loro valutazioni e ne nasce una discussione che pone in evidenza aspetti tecnici e 'di sostanza'. Giudizio pesantemente negativo viene espresso sulla presentazione di un libro della serie di Harry Potter.

Si parla poi di Cooperative Learning e agli studenti viene distribuito del materiale esplicativo. Ci si suddivide in gruppi e all'interno di ogni gruppo si assegnano i ruoli, da quello di leader a quello di portavoce. Si lavora su testi di Mimnermo, Garcia Lorca, William Blake, Ernesto Guevara de la Serna, Vittorio Sereni. Non emergono difficoltà e gli studenti si organizzano in autonomia. Degli esiti si discuterà nell'incontro successivo.

 

9-10

Cinque studenti realizzano in diretta un video, della durata di cinque minuti come limite massimo, di presentazione di un libro da loro scelto. I video vengono poi analizzati e discussi. Esercizi di scrittura. La tecnica del cut-up. Comprendere gli Haiku.

1 thought on “Corso P.O.N. Codici trasversali

  1. Eowyn Milis

    Quando partecipo a un'esperienza di carattere scolastico, accademico, istituzionale, la prima reazione è sempre di diffidenza. Lo ammetto. Il punto è che, in genere, pur con le migliori intenzioni d'incentivare l'autonomia, lo spirito critico et similia, poi, all'atto pratico, spesso vade retro chi si azzardi a tentare di farlo veramente! Piace l'autonomia addomesticata, per dir così.
    Non in questo caso. Qui ognuno è stato protagonista del percorso, alla ricerca del suo spazio; gli studenti che l'hanno compiuto nella maniera più interessante e indipendente sono risultati quelli assai lontani dal prototipo dello studente ammaestrato, in certi casi addirittura studenti improbabili. Che, pronti ad accogliere le critiche costruttive, hanno però difeso sempre e fino in fondo il proprio modo di essere, di pensare, di esprimersi. Con garbo, grazia. Con decisione e fierezza.
    Questo è stato il punto di arrivo di un lungo percorso ma, a dirla tutta, al classico sociologo da salotto TV che si lanciasse in una reprimenda contro l'omologazione culturale imperante, potremmo rispondere: "Non ci riguarda. Non in questo caso". Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile quest'esperienza.

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