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Eccolo là, quello sciocco ammasso di pulci! Fino all’ultimo si è dovuto mantenere fedele a quel che è sempre stato, un credulone sentimentale   rimasto in attesa di quel vagabondo del suo padrone per tutti questi   anni!” pensò, mentre si stiracchiava con fare ostentatamente indolente   per poi esibirsi in un sonoro sbadiglio di rammarico, pietà e stizza,   mischiati tutti insieme in un’improbabile miscela.Leggi tutto

DOVE VA TUTTO L’AMORE DEL MONDO.

Dove va tutto l’amore che diamo e che non ci ritorna indietro? Esiste un posto, una persona, un tempo in cui tutto il sentimento non corrisposto e investito pagando costi altissimi va a depositarsi, pronto ad essere ricevuto questa volta?

Passiamo attimi, mesi, anni, epoche amando qualcuno o qualcosa inesorabilmente e con tutte le forze, il cuore, l’anima e persino la testa.… Leggi tutto

Treno regionale

Sono strane le stazioni. Bizzarre.

Lei ci va spesso, non per viaggiare ma per pensare, che poi è viaggiare in un altro modo. Guarda i treni arrivare e partire, ingoiare e sputare persone, valigie, ricordi, speranze, disinganni, sogni e sacrifici. Guarda. Una madre, che viaggia chilometri per rivedere un figlio che neanche riconosce più, ma che è felice e questo le basta.… Leggi tutto

IL LIBRO

L’orlo del vulcano. Pausania non aveva osato spingersi più in alto, ma la bocca proprio sotto di lui ardeva del fuoco degli dei. Si guardò intorno: una pendice scoscesa, più in là una distesa di un grigio uniforme, strati di polvere che un vento leggero a tratti agitava, disegnando strane forme.… Leggi tutto

Mastino da Fontevrault

(1198-1264 circa)

Figlio cadetto di un ricco feudatario, esercitò l’arte della guerra, distinguendosi in numerose battaglie. Colpito dall’improvviso lutto di una donna assai amata, decise di deporre le armi e cercare la via del Signore. Monaco nell’abbazia di Fontevrault, ne divenne anni dopo abate e dedicò tutta la sua vita a Dio e agli studi.… Leggi tutto

INCONTRO AL TRABOCCO

Aveva trovato una roccia particolarmente comoda. Anche se avrebbe comunque preferito un asciugamano per stendersi, il contatto con quella superficie dura non le dispiaceva. Fece un respiro profondo, riempendo lentamente la cassa toracica con l’aria di mare e gettò lo sguardo sulla città: tra il cielo e le onde le creazioni dell’uomo rendevano vivo il litorale.… Leggi tutto

Vi chiedo di chiudere gli occhi e di lasciarvi guidare nel mio mondo, un mondo che profuma di disinfettante e cerotti appena messi, che è freddo come lo stetoscopio poggiato sul petto ma allo stesso tempo caldo come il cuore che pompa sangue, fatto di un silenzio che lascia spazio al ticchettio dei deflussori ma anche alle dolci e flebili risate dei bambini.… Leggi tutto

Un bel libro, "Il Direttore", su alcuni momenti della vita di Wilhelm Furtwangler. Ecco l'inizio del libro:

Primo movimento

 Nella semioscurità del crepuscolo che aveva avvolto lo studio, sprofondato sulla sua poltrona, Wilhelm taceva. Finalmente, con un movimento impercettibile delle palpebre, alzò lo sguardo in direzione del foglio accartocciato e scaraventato con furore, prop rio pochi istanti prima, lontano da sé.
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