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Il 14 novembre 2018, nell'Aula Magna del Liceo Marconi, ho tenuto una lectio su alcuni momenti della poesia inglese del Novecento. Riporto di seguito la prima parte dell'intervento, quella che tratta "in generale" dell'approccio alla poesia. [G.G.]

IL LABIRINTO

Il titolo di questo intervento suggerisce una situazione di difficoltà e di mancanza di certezze.… Leggi tutto

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Parole antiche sulle quali sarebbe opportuno meditare, in tempi come i nostri, nei quali pare che l'ignoranza e il rifiuto del passato siano motivo di vanto:

«Se qualcuno a questo punto mi chiedesse: “perché dunque, come accade per i cinque pianeti, non è stato allo stesso modo determinato il moto di queste [delle comete]?» - a costui io risponderei: «Sono molte le cose di cui ammettiamo l’esistenza, ma ignoriamo quali siano le loro qualità».… Leggi tutto

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La forza della pulsione ha infranto
il limite, ma abbiamo preferito
darle il nome di schizofrenia.

Il desiderio non ammette
interpretazione, affonda le radici
nelle infinite concatenazioni
sociali, vi trova la ragione
della propria esistenza. Abbiamo
scritto la fine di ogni gerarchia,
liberato il flusso di vita di cui nessuno                                                                            aveva ricercato la causa, atto
deflagrante delle nostre paure.… Leggi tutto

Quest'anno saranno 50 anni dal Sessantotto. Immagino le celebrazioni e le condanne, le interviste a raffica, le nostalgie velate di alterigia, quell'alterigia troppo spesso tipica di quelli che "hanno fatto il Sessantotto" e portano questa affermazione come una sorta di permesso permanente di dire sciocchezze.

Mi avete chiesto a suo tempo di Lotta Continua, di come fosse manifestare per le strade, in quei tempi velati dal fascino di tanti racconti.… Leggi tutto

Capita, di tanto in tanto, di tornare al tempo in cui si avevano non pochi anni di meno. Insospettabilmente, non provo malinconia, né nostalgia. Semplicemente, quello in cui avevo forte simpatia per Lotta Continua è stato il momento più bello della mia vita, fatti salvi gli affetti.

Facile, con la consapevolezza degli eventi successivi, liquidare quell'esperienza come velleitaria e pericolosa, per i molti che hanno poi scelto strade di violenza e di oscurità.… Leggi tutto

 

Ricorderò sempre quando, alle prese con la relazione conclusiva dell’anno di prova, ti chiesi consiglio su come strutturarla e tu, senza esitazione alcuna, prorompesti in un: “Prima di tutto il titolo: Perché non possiamo non dirci professori!”. Lì per lì, rimasi un po’ confusa, lo confesso: d’accordo, l’idea mi solleticava, ma davvero non possiamo non dirci professori?… Leggi tutto

Se per “cultura” si intende in senso lato ogni attività umana e l’insieme dei prodotti che ne derivano, alla domanda del titolo va sostituita un’affermazione: la cultura non è in esilio, non è in crisi, è in movimento, come è sempre stato e come sempre sarà.

Si tratta di indagare semmai la natura di tale movimento, cercando di ipotizzarne la direzione.… Leggi tutto

 

Osservo incredulo la palestra che si riempie. A piccoli gruppi, i ragazzi entrano e, come per un tacito accordo, si dispongono a semicerchio, accovacciandosi a terra. Hanno sguardi allegri, si sentono liberi, lo avverto, è nell’aria.

Sorrido. Il primo passo del neonato laboratorio di scrittura, l’Officina Marconi, offre già il vero senso di questa esperienza: nessuna costrizione, libertà assoluta di espressione, niente registri da riempire.… Leggi tutto

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