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Recensione a Vittorio Piccirillo, Galassie perdute, Tabula fati 2017

Non è facile scrivere un romanzo di fantascienza. Soprattutto, non è facile scriverne uno riuscito.
Il genere, infatti, annovera, tra i precedenti, degli autentici fuoriclasse (Isaac Asimov su tutti), nomi che, sembrerebbe, hanno esplorato, e forse esaurito, tutto l’immaginario collegato ad astronavi gravitazionali, flotte stellari, galassie lontane, balzi nell’iperspazio e dintorni.Leggi tutto

 

C’è un elemento di raccordo che accomuna la vita dei protagonisti di Nero, un fil rouge che va oltre la linea di sangue lasciata dal bisturi di Marco Naldi  e di Gaia Altieri, così come da alcuni personaggi secondari: il dolore. Un dolore sordo, rancoroso: il dolore della perdita, delle aspettative tradite, della violenza ancor più atroce e ingiustificabile se agita da chi, al contrario, avrebbe dovuto proteggere.… Leggi tutto

Questa sera, 28 febbraio, Vito Moretti ha presentato il suo ultimo libro, "Gli anni venuti" e festeggiato i 50 anni dalla sua prima pubblicazione. Riporto di seguito una recensione da me scritta l'ottobre scorso:

 

LUOGHI, di Vito Moretti, edizioni Tabula fati

Ascolto l'eco del poeta che ci chiama e i morti non sono più morti, i luoghi non sono sterili riproduzioni, ma passi incancellabili nel cammino di una vita che cerca, e trova, una via di senso.… Leggi tutto

 

Sandro Naglia per Caos Ipermetrico, di Giancarlo Giuliani, edizioni Tabula fati

Al limite ignoto del dolore, sotto un sole che brucia le parole, / vivo momenti già scritti, attore di un gioco / sconosciuto”: già dall’incipit del poemetto che dà il titolo a questa raccolta, il lettore è chiamato a confrontarsi con un respiro poetico di ampiezza sinfonica, che sviluppa premesse stilistiche già presenti nelle sillogi precedenti dell’autore, ma che apre anche nuove prospettive nella sua poetica.… Leggi tutto

 

Simposio. Intimo. Semplice. Informale e pieno di contenuti e partecipazione, come da manuale. Come solo i veri simposi sanno essere. Questa la prima espressione che viene in mente per descrivere l’appuntamento dato da Giancarlo Giuliani ai suoi lettori venerdi 16 febbraio scorso alla Sala Figlia di Iorio presso la Provincia di Pescara.… Leggi tutto

 

Nel mio regno non vi sono filosofi è il titolo della mia ultima raccolta di versi. Ecco il testo della mia postfazione:

Quando ho scelto come titolo di questa raccolta Nel mio regno non vi sono filosofi, subito mi è balenato alla mente il suo naturale sottotitolo, Diario interiore di una coscienza, riedizione ideale del fin troppo abusato in interiore homine habitat veritas.Leggi tutto

Maria Elena Cialente, “L’altro e l’assente”, note sul fantastico nel Novecento italiano, Tabula fati

Secondo l’Autrice, appare improprio tentare una classificazione del “fantastico”, tanto sfumati e multiformi ne appaiono i confini. Certo è che, nelle forme più varie, esso ha attraversato la letteratura di tutti i tempi e  di tutti i paesi.… Leggi tutto

 

Colpisce, nella narrativa di Giancarlo Giuliani, quando ambientata nella classicità, la capacità di ricreare personaggi, luoghi, eventi, atmosfere e in sintesi tutto un mondo, risalente, per questo suo nuovo romanzo intitolato Nemesis, (Tabula Fati, 2016, p. 103, con nota per il lettore e postfazione  dell’Autore) a quasi due millenni fa, rianimandolo agli occhi di chi legge come se quelle vite non si fossero mai spente, come se continuassero, in una dimensione metaspaziale e metatemporale, ad essere presenti in una dimensione parallela, cui l’Autore ha accesso.… Leggi tutto

 

PRESENTAZIONE

Nella mia presentazione al bellissimo romanzo di Giancarlo Giuliani ho tentato un'analisi letteraria avvalendomi anche di formulazioni proprie della critica storico-musicale. Subito, tuttavia, ho invitato il lettore a lasciarsi scivolare indietro nel tempo, fino al VI secolo a.C. senza porsi pregiudizi o domande, ad abbandonarsi fiducioso all'evocazione narrante. Perché il poeta del Liber alchemicus ha fatto sì rinascere magistralmente uno dei più affascinanti “grandi iniziati”, per dirla con Edouard Schuré, che annoveri la Storia – ma lo ha anche celato sotto il nome di Savrias.… Leggi tutto

Recensione (da Eowyn Milis)

(Giuliani, Giancarlo, Liber Alchemicus, Tracce, 2009)

È già tutto nel sottotitolo: pro-logos/pre-logos. Fin dal suo prologo, il viaggio iniziatico allude alle stagioni del “pensiero magico”, nell’antecedenza del logos; o forse, anche, nel suo fatale superamento? Il viandante ha ben chiari gli ostacoli da affrontare e le difficoltà da oltrepassare, imponenti e (perché?) cristallizzate da secoli polverosi, “da quando un uomo predisse l’inutile sintassi del vero” e “dal giorno in cui un seme divino si sparse sulla materia”, condannandoci tutti ad “un rito perenne d’iniziazione”, a scandire “i tempi della storia, rinnegando la nostra origine alchemica”.… Leggi tutto

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