Categoria: Poesia

Officina Marconi: Elena Di Domizio

IO SONO ARTE.

 

Io sono arte, Arte è me.

Arte non esiste se non le credo

se non mi abbandono

se non la proteggo

 

Ciò che sento, vivo, tocco è Arte

 

Arte cade da lacrime

urla silenziosa

plasma pensieri

e arde come fuoco d’Inferno

 

Arte è dolce come il richiamo degli angeli

Arte modella la mia essenza

accarezza le mie più lontane paure

 

Urlare al Sole “Io sono Arte!”

sono potente, invincibile, intoccabile

ma pur sempre fragile

 

Arte mi rende preziosa

Io sono più della Gioconda di Leonardo

Io sono più di Psiche persa per Amore

Io sono più di ogni arco del Colosseo

 

Io sono Arte

concreta, astratta

pura, immorale

pallida e colorata

 

Posso sussurrare e urlare

accarezzare e colpire

posso creare e distruggere.… Leggi tutto

Di Giancarlo 11/01/2018 Off

Studenti del Marconi: 3. Francesco Torlontano

Nick Cave

 

l’ultimo ricordo di san pietroburgo è fatale

la nevskij prospekt fatta di soppiatto

con la paura che finisse davvero

nelle rotatorie penose delle vie famigliari

e di impulso, camminando

come i pazzoidi di dostoevskij

il riscatto stava nella linea di spas na krovi

la linea morbida e sfarzosa

della mia redenzione

modellata in parole adulte e grevi

fino al locale che tenne aperte le porte

del mio spirito animale

sfogato in una lingua tra il russo e l’inglese

e poi l’italiano torrenziale

perché ero orgogliosamente vivo

e forte come uno zar

ma avevo da scontare la più grande pena

me stesso

 

me stesso ha toccato ogni indole

cavando le pietre da ogni pozzo

per tenere aperte le ferite

per avere nuove cicatrici

 

due anni dopo non mi vergognavo di piangere

in un minuscolo locale

che non rendeva giustizia a tali canzoni

una quarantenne eccentrica mi parlava volentieri

ma balenò al mio amico di andare a san pietroburgo

per sfida e tentazione

così prendemmo il bus ubriachi

perché la mia redenzione s’era solo assopita

e arrivammo davvero

ci sentivamo matti euforici e lontani

ma c’era un posto distorto

le macchine sfrecciavano col rosso

le persone imprecavano urlando

un pendolare correva angosciosamente dietro un tram

che andava lento e non voleva saperne nulla

le ragazze carine ci guardavano male

volevamo fingerci felici

ma avevo paura di spas na krovi

di cosa potevano tenere in serbo per me

i tasselli dei gelidi sguardi dei cristi

sarei rimasto volentieri a parlare

con quella quarantenne stramba

che si comportava come una ragazza

e aveva rubato delle maglie di nick cave da giovane per me

sarebbero state mio motivo di vanto ribelle

non l’ho fatto

soffoco in falsi miti

ancora con gli euro in tasca

con un amico nemmeno stretto

questo è il mio sangue versato

 

Francesco Torlontano, 12 febbraio 2017Leggi tutto

Di Giancarlo 14/11/2017 0

Studenti del Marconi: 1. Maria Esposito

Boketto

 

Il mondo

non è serie,

miglioramento.

È un organismo sbagliato

che incede goffamente

 

Nessuna pace

solo

mutazioni involontarie

 

Fiori nascono dai cadaveri del passato

intorno a noi, terra fertile

 

Ricominciare

era compreso dall’inizio

 

Both sides now

In ogni momento fuggo

enigmatici
ricordi candeggiati,
Come barca fugge il tempo
mi immergo nel disordine,
insidioso rifugio

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Di Giancarlo 09/11/2017 0

Stimmung

STIMMUNG

Existential vocation, I dare say
living poetry as an absolute choice
without alchemical or conciliatory
memories, continous overturning
of ancient promises, obsessions, myths.

Seclusion is an elective condition,
keeps the keys of mistery
so words may become life

I am unrelated to confession,
to the coming out of the private
dimension, poetry is knowledge,
refusal of magic and alchemy
although I knew their essence.… Leggi tutto

Di Giancarlo 06/11/2017 0

Da “Libro perduto”: una traduzione in rumeno

Grazie a Valentina Corcodel, 20 poesie dal mio “Libro perduto” sono state tradotte in rumeno e pubblicate su Literatura și Arta. Ecco di seguito la prima, “Tramonto”:

APUS

De unde vine această culoare

ce anuntă minunea eternă

a nopții? Ce freamăt

agită natura

in așteptare_ Viața șerpuiește

acolo unde nu apare apa,

rămănem incapabili să vorbim,

ultima lumină spălăcește

fiece rocă

 

TRAMONTO

Da dove viene questo colore

che annuncia il miracolo eterno

della notte?… Leggi tutto

Di Giancarlo 29/10/2017 0

Poesia. 3.

BOLOGNA, 1977

La mano scaglia frammenti

di morte: varcata la linea, chiusi gli occhi

ardenti, svanito l’urlo

felice. Sbiaditi

ulissidi, ancora in terre lontane.

 

Quel volto non era il nostro, parlava

una lingua straniera, evocava

fratelli dal volto bruciato, piazze

arse dal sole. Il buio

ci accolse, sentimmo l’arrivo

della sconfitta, il nemico

con le mani piene di sale.… Leggi tutto

Di Giancarlo 18/10/2017 0

Poesia. 2.

Solo in apparenza ogni cosa

resta indivisa, esiste

un crudele panteismo,

convenzione priva di senso,

luce figlia del buio,

vita figlia di morte.

 

La terra respira

con un rantolo nuovo

parla

lingue non note

freme

all’insulto dei passi.

Uomini

in movimento

verso la riva

ascoltano il vento.

 

© G.G.… Leggi tutto

Di Giancarlo 18/10/2017 0

Poesia. 1.

Se sole e luna offrono

un pallido conforto

alla mente

che vola, sarà forse un arbusto

a rivelarmi

le parole del tempo?

Infinite sfumature

si perdono

nella debolezza dell’occhio.

 

© G.G. 2008, da Ulisse non è mai partito, Roma, 2008

 … Leggi tutto

Di Giancarlo 18/10/2017 0