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Il distillato che diventa consapevolezza: per una lettura di “Poema minimo” di Giancarlo Giuliani

          Se la poesia, tra le tante parole inessenziali contemporanee, rappresenta una “nicchia” in cui il senso dell’artigianato dei poeti si purifica, trasformandosi in un distillato dotato di verità, allora sembra possibile sostenere la tesi secondo cui i versi di Giancarlo Giuliani rappresentano un’immagine compiuta della vera poesia.… Leggi tutto

Una delle prime caratteristiche di Poema minimo a colpire il lettore è, inevitabilmente, il titolo. Minimo come volutamente sotto le righe, ridimensionato o relativo, si potrebbe sospettare. Minimo come frammentario, asistematico, alieno o addirittura ostile a ogni “grande narrazione” o mitopoiesi, si potrebbe supporre. Nulla di più sbagliato. 

Come e più che negli altri suoi testi, qui il poeta lascia che l’esperienza e il vissuto si trasformino in carne e sangue, o, che è uguale, in versi e parole che non si limitano a dire l’Essere.… Leggi tutto

SANTA MARIA DI FARFA

 

Sono stanco di quest'acqua torbida,

del silenzio ossessivo degli uccelli,

mentre la luna vaga tra disfatti

sobborghi e dai ciechi palazzi forte

giunge il grido lamentoso del vento.

 

(Giancarlo Giuliani - Notte di Natale 2009, nel buio davanti alla propria casa inagibile, a L'Aquila)Leggi tutto

LE PARANZE

Fiaccole che sembrano lucciole,
occhi brillanti nella notte di luna
distesa su un letto di acque tranquille.

Appena il sussurro di onde lontane
in un moto continuo, eterno e l’attesa del viaggio
si affaccia sul sogno, mentre sfuma e scompare.

Barche sparse sotto lanterne bianche,
vite nascoste in conchiglie vuote,
promesse che paiono appese a rami
da flebili fili di seta lucente.

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Mi ricordo.

Al bagliore di un sole di seconda classe, io mi ricordo.

Alla morte non si addice che il fuoco fatuo del neon.

O spereresti che una puttana possa ambire a tanto?

Chanel numero cinque mascara blu

cola come un rigagnolo

giù giù, sulla guancia, sotto il mento

Le lacrime della processione di Pasqua

di Nostro Signore Marilyn Manson.… Leggi tutto

Cu busele strânse

Reînnoim prima întâlnire
și salutăm acum noaptea
ca atunci când ieșim în vântoase
șă descoperim melodîîle
liniștii. Cu busele strânse
aștept o privire,
izvorând lumina
ce va deschide porțile
acestei bolnave indiferențe.

A labbra serrate

Rinnoviamo il primo incontro
e salutiamo ancora la notte
come quando uscimmo nel vento
e scoprimmo l’incanto
del silenzio.

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1.

Scusa per il freddo, di solito mangio solo.

Sediamo su sgabelli triangolari,
violentiamo la sera
in una birreria irlandese.

Sul palco
una rana dal pelo ramato spiega la metempsicosi.

Facciamo due passi sul viale ciottoloso

- la nebbia ci sputa e la neve ci bastona -

parliamo di tutto e di te.

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