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MANE,
Tabula fati, 2018

Postfazione di Giancarlo Giuliani:

Dopo la lettura delle poesie di Rolando D’Alonzo, resta la sensazione di aver vissuto un’esperienza letteraria importante. La mano giace sul bianco, ci si chiede quasi perché scrivere su qualcosa che va solo letto, fatto proprio, accolto in sé, parola per parola.
Un viaggio tra i marosi di un linguaggio alto, denso di metafore, con improvvise aperture di canto e insistiti ritorni sulle pieghe dell’animo.… Leggi tutto

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È sempre più difficile dire di no, quando tutti dicono di sì, anche coloro che fingono disdegno, ma badano bene a difendere il proprio orticello di vantaggi, rendite di posizione, visibilità condita di vuote parole, di frasi banali e prive di sostanza, slogan che superano il muro, direi, del decoro. Si è sempre pronti a scortare il vincitore, quando non si riesce a salire sul suo carro.… Leggi tutto

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     logo disegnato da Luca Macerata

Per 10 incontri di 3 ore ciascuno, si è tenuto presso il Liceo Marconi di Pescara un corso di Arte-Musica-Scrittura. Si riportano di seguito i contenuti degli incontri:

1.

Dopo la discussione inziale, viene presentato agli iscritti il primo movimento della sinfonia Patetica di Ciaikovskij. Si fa notare come le quattro note iniziali siano la base dell'intero movimento, del quale si fornisce una guida all'ascolto, assai particolareggiata e con indicazione dei minuti nei quali intervengono le variazioni create dall'Autore.Leggi tutto

Man Ray - da “Les six masques voyantes” 1970 litografia, numerata 58/80 cm 50 x 70 -  Studio Marconi, Milano 1970 - Firmata. Collezione privata Giancarlo Giuliani

Corneille Guillaume Beverloo (Liège 1922 - Auvers-sur-Oise 2010), Femme à la fleur, litografia firmata a mano e numerata. Copia 88/100. Dimensioni immagine: 41x30. Collezione privata Giancarlo Giuliani

Concetto Pozzati, Chalet delle rose, rotoflessografia su lastra rigida in alluminio - 1972, Multipli Jabik - Tiratura: 2100 - Collezione privata Giancarlo Giuliani

Emilio Scanavino, Dall'alto in basso, serigrafia su lamiera, 55x75, Multipli Jabik,1972,  tiratura 2100 - Collezione privata Giancarlo Giuliani

Nel nono incontro del corso PON - DAMS "Codici trasversali" si è parlato di arte come sberleffo, provocazione, spinta all'innovazione.… Leggi tutto

Vorrei essere Charles Bukowski!
Se fin da piccolo
il mio mito era Kurt Cobain
con l'uomo tigre
e Bud Spencer,
adesso è solo Charles Bukowski

Per quanto sia nostalgico
sono sempre stato
schiavo dei miei limiti
sono cappuccetto rosso
perso in questi sottoboschi artistici.

Vivo nel ventre della paranoia
Credici
mi dicono,
credici
e arriverai
alla Bocconi
o a Sanremo,
oppure ad Amici
a baciare il culo alla de Filippi

Fidati,
mi dicono,
fidati,
ce la fai.… Leggi tutto

Esercizio di traduzione da una poesia di Giancarlo Giuliani

Il poeta malato
Occorre spingersi oltre le colline
mentre la luna allaga il cielo
e i colori dormono sotto la neve.
Sulla soglia di una perdita
l'aria si fa densa di echi
e la vita resta sospesa
mentre l'ala del dolore
solca il buio e ci dona una luce
senza calore: in essa perdiamo
la nostra innocenza, percorriamo
il mare di tutte le vite vissute,
ma il ricordo muore al fiorire
del giorno e il volo
si fa passo pesante, vano
rincorrere un sogno smarrito.
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Profonda come la malinconia
di questa estate morente
giunge la consapevolezza
di un altro sussulto di vita.Se guardiamo oltre queste arcate
di pietra, la metafora ci coglie,
potente come una montagna
nel vento: c’è un senso
nel cercare sempre un sentiero,
rifiutare la via aperta e sicura,
immergersi profondamente
nel misterioso respiro del tempo.Resto fermo a lungo e guardo
lo scorrere di vite vicine,
mi sento inadatto al cammino,
poi avverto la vertigine acuta
di un’ala che sfiora il mio volto:
il giorno mi chiama
e conduce con sé il ricordo
di mille attimi trascorsi.
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Ulisse ed Enea nel mondo dei morti

Nell’epica la morte è il convitato di pietra per eccellenza e gli eroi ne sono ben consapevoli, se solo pensiamo alla sconsolata affermazione di Ettore nel VI libro dell’Iliade: “io dico che nessun uomo, una volta che è nato / può evitare la moira, sia egli vile o valoroso”.

La moira è la “parte” che l’uomo ha nello schema dell’universo, la sua mortalità, alla quale in nessun modo egli può sottrarsi, per questo la parola ha poi assunto il senso di “destino, sorte”.… Leggi tutto

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